Centriudito
Consulente che stringe la mano a una coppia seduta a un tavolo

Convenzioni e agevolazioni

Le tre strade

Agevolazioni disponibili

Le prime due riducono la spesa, la terza la distribuisce nel tempo. Vale la pena verificarle tutte prima di decidere.

  • Contributo ASL

    Il Servizio Sanitario Nazionale copre l'apparecchio, in tutto o in parte, a chi ha un'invalidità civile per ipoacusia almeno del 34%.

    • Serve il riconoscimento di invalidità civile
    • La prescrizione la fa lo specialista, non noi
    • Alla pratica con l'ASL pensiamo noi
  • Detrazione fiscale

    Gli apparecchi acustici sono dispositivi medici, quindi si detraggono in dichiarazione dei redditi.

    • Vale anche su quanto resta dopo il contributo
    • Conserva fattura e pagamento tracciabile
    • La documentazione di spesa la rilasciamo noi
  • Finanziamento

    Quello che resta a tuo carico si può dilazionare, con un piano concordato in centro.

    • Fino a 48 mesi
    • Nessuna banca da girare
    • La pratica si apre e si chiude durante l'appuntamento
Interno di un centro Centriudito: cabina silente e postazioni di lavoro

La pratica

Ai moduli pensiamo noi

La parte più scoraggiante del contributo pubblico non è ottenerlo: è capire quale ufficio, quale modulo, quale ordine. È il punto in cui molte persone si fermano e comprano di tasca propria una cosa a cui avevano diritto.

Noi quella trafila la facciamo tutti i giorni. Tu porti i documenti che ti chiediamo, il resto lo seguiamo noi fino all'autorizzazione.

Contributo ASL

Come funzionano le agevolazioni

Quattro passaggi, in quest'ordine. Seguirli non garantisce l'agevolazione: il diritto al contributo e la sua erogazione sono decisi dagli organi competenti, non da noi. Quello che possiamo fare è seguirti nella pratica e dirti in centro i tempi dell'ASL della tua provincia.

  1. Riconoscimento di invalidità

    Il diritto al contributo nasce da un'invalidità civile riconosciuta per ipoacusia almeno del 34%. Se non ce l'hai ancora, il primo passo è la domanda: ti spieghiamo dove si presenta.

  2. Visita specialistica

    Uno specialista ORL o audiologo valuta la perdita e redige la prescrizione, indicando il dispositivo. Senza prescrizione la pratica non parte.

  3. Preventivo e autorizzazione

    Prepariamo noi il preventivo nel formato che l'ASL richiede e lo presentiamo. L'autorizzazione arriva dall'azienda sanitaria, non dal centro.

  4. Consegna e collaudo

    Ricevuta l'autorizzazione consegniamo l'apparecchio, lo regoliamo e lo specialista fa il collaudo finale. Da lì partono le verifiche periodiche.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono sul contributo

Quanto vale il contributo ASL?

L'importo è stabilito dal nomenclatore tariffario e dipende dal dispositivo prescritto: non è una cifra che possiamo dichiarare qui in modo generico. In centro la verifichiamo sulla tua prescrizione e ti diciamo esattamente quanto resta a carico.

Se non ho l'invalidità civile posso comunque avere aiuti?

Il contributo pubblico no, quello nasce dal riconoscimento. Restano la detrazione fiscale, che vale per tutti sui dispositivi medici, e la possibilità di dilazionare la spesa.

Il contributo copre due apparecchi?

Dipende da cosa prescrive lo specialista. Se la perdita è su entrambe le orecchie la prescrizione può essere binaurale: è una valutazione clinica, non commerciale.

Quanto tempo passa dalla domanda alla consegna?

Dipende dai tempi dell'ASL di competenza, che cambiano da provincia a provincia. Ti diamo una stima realistica sulla tua zona quando apriamo la pratica.

Devo pagare qualcosa per farvi seguire la pratica?

No. La preparazione del preventivo per l'ASL e il rapporto con l'azienda sanitaria fanno parte del servizio.

Quanto ci senti?

La verifica non costa niente e cambia il preventivo

Sei domande sul tuo udito, meno di un minuto. Ti richiamiamo noi e in centro guardiamo insieme cosa ti spetta.

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