Centriudito
Nuotatore con cuffia bianca a stile libero in acque aperte

Otoprotettori

Prevenzione

L'udito che perdi non torna

Il danno da rumore non fa male e non si sente arrivare. Un concerto o una discoteca superano i 100 decibel, quanto un martello pneumatico, e a quel livello le cellule ciliate dell'orecchio interno si danneggiano: a volte si riprendono, a volte no. Il ronzio del giorno dopo è il segnale che qualcosa è successo.

Un otoprotettore serve a togliere quello che fa danno e a lasciarti quello che vuoi sentire. Non tutti servono a questo, però: quello da acqua tiene fuori l'acqua, quello da notte protegge il sonno.

Dettaglio ravvicinato di un orecchio con apparecchio acustico: il modulo dietro il padiglione e il filo trasparente che entra nel condotto

Cosa trattiamo

Quattro usi, quattro protezioni

Cambia il materiale, cambia la forma e cambia quanto abbassano. Le prime due tolgono il rumore che fa danno; la terza tiene fuori l'acqua e la quarta serve solo a dormire.

  • Cantante sul palco al microfono, con un auricolare nell'orecchio

    Musica e concerti

    Per chi suona, lavora nel settore o semplicemente va ai concerti. I filtri riducono tutte le frequenze in modo uniforme, quindi il suono non si impasta: resta fedele, solo più basso. È così che si prevengono perdita di udito e acufeni senza rinunciare alla serata.

    • Uno o più filtri, con livelli di attenuazione diversi
    • Fedeltà del suono conservata
    • Concerti e discoteche superano i 100 dB
  • Cacciatore nel bosco che imbraccia un fucile appoggiato a un albero

    Caccia e poligono

    Sopprimono il rumore nel momento dello sparo e nello stesso tempo amplificano i suoni che ti servono: lo scattare di una trappola, la selvaggina che si avvicina. I filtri abbattono solo alcune frequenze e lasciano intatte le altre.

    • Fino a 40 dB di abbattimento
    • Amplifica i suoni utili, sopprime lo sparo
    • Materiale anallergico, riutilizzabile
  • Nuotatore con cuffia bianca a stile libero in acque aperte

    Nuoto e acqua

    L'acqua del mare e quella della piscina non sono sterili: quando ristagna nel condotto crea l'ambiente ideale per batteri e funghi, e da lì arrivano le infiammazioni, fastidiose e molto dolorose. I tappi su misura hanno una tenuta nettamente superiore agli standard.

    • Silicone anallergico, su impronta
    • Indicati anche con perforazione del timpano
    • Realizzati anche nella misura dei bambini
  • Uomo che dorme sul fianco fra i cuscini

    Sonno

    Questi non proteggono da un danno: proteggono il riposo. Riducono i rumori intorno senza isolarti del tutto, così senti ancora la sveglia e chi ti chiama. Per chi dorme accanto a chi russa, in centro città o con i turni invertiti.

    • Da 20 a 35 dB, secondo materiale e costruzione
    • Silicone morbido, in vari colori
    • Modellati sulla forma del tuo orecchio
Audioprotesista che lavora sull'orecchio di una paziente

Come si fa

Un'impronta, e il pezzo è tuo

L'audioprotesista prende l'impronta del condotto uditivo con un composto che solidificandosi crea un calco. Su quel calco viene costruito il tappo, in silicone anallergico. La procedura è innocua e indolore, e si esaurisce in un appuntamento.

Poi dipende da te: puliscili a ogni utilizzo con un panno morbido o un fazzoletto di carta, oppure con i detergenti per apparecchi acustici. Trattati così durano anni.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Ci sono controindicazioni?

Una sola: un'otite in atto. In quel caso si aspetta che si risolva. A parte questo l'uso dei tappi non ha controindicazioni, e l'impronta non è né dolorosa né invasiva.

E i tappi che si comprano in farmacia?

Sono in gommapiuma, cera o silicone morbido e vanno lavorati con le dita prima di inserirli, quindi lavati bene le mani o rischi di portare batteri nell'orecchio. Per farli entrare si allarga il condotto: prendi il padiglione fra pollice e indice, tira delicatamente verso l'alto e verso l'esterno, poi spingi il tappo ruotandolo. Funzionano, ma la tenuta non è quella di un pezzo costruito sul tuo orecchio.

Li fate anche per i bambini?

Per l'acqua sì. Stesso materiale di quelli per adulti, con una misura che tiene conto del condotto uditivo del bambino, che è più corto e più stretto. Sui tappi per bambini conviene non risparmiare sulla qualità del materiale.

Con la protezione da caccia sento ancora quello che mi serve?

Sì, ed è il motivo per cui esiste. I filtri abbattono le frequenze dello sparo e lasciano passare le altre, anzi amplificano i suoni utili: lo scattare di una trappola, i passi della selvaggina, chi ti parla accanto. Un tappo di spugna, invece, tappa e basta.

Quanto tempo passa dall'impronta alla consegna?

Il pezzo viene costruito in laboratorio sul calco, quindi non è immediato. In centro ti diciamo i tempi al momento dell'appuntamento, perché cambiano secondo il tipo di protezione.

Quanto ci senti?

Portaci il rumore in cui vivi

Concerti, poligono, piscina o la notte accanto a chi russa: da lì si capisce quale protezione ti serve e quanto deve abbassare.

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